Recensione del videogioco: Tomb Raider: Anniversary
.:Scheda del videogioco:. | News - Recensione - Anteprima - Video - Immagini | | | Titolo: | Tomb Raider: Anniversary | | Genere: | Avventura-Azione | | Console: | Pc, PS2, PSP, Wii, XBox 360 | | Prezzo medio: | 50€ | | Data uscita: | disponibile | Voto redattore: | 7,5 | | Voto generale: | 8 | | Recensione:
Sfruttando il motore grafico di “Tomb Raider: Legend”, la Crystal Dynamics prende al balzo il decimo anniversario della nascita di Lara per confezionare un remake del lontano primo episodio. E se la trama e le ambientazioni seguono più o meno fedelmente l'originale made in 1996, lo stesso non si può dire dell'esperienza di gioco, che sarà totalmente diversa grazie alle nuove (al massimo provate in Legend) abilità di Lara, per offrire un gioco non bastato solo sulla corsa, il salto e la spinta di massi, che non avrebbe avuto molto successo tra la nuova esigente generazione. Ed è questa la nota importante. L'uscita di questo remake sembra voler avvicinare il nuovo pubblico alla “vecchia” Lara, conosciuta recentemente solo grazie a pessimi titoli come “Tomb Raider: Chronicles” o peggio ancora “Tomb Raider: The Angel of Darkness”, che ne hanno eclissato totalmente l'immagine. A risollevare la situazione, prendendo il posto degli storici sviluppatori della Core Design, ci ha pensato la Crystal Dynamics con Legend, la quale ha evidentemente voluto sugellare il nuovo patto tra Lara ed i suoi ammiratori riproponendo la sua prima avventura, di sicuro la più emozionante e completa. In questo panormama, gli sviluppatori hanno cercato di mediare il più possibile tra i nuovi giocatori ed i vecchi fan, volendo creare un'interessante gioco di azione per gli uni, e una rievocazione fedele per gli altri. Ci sono riusciti? Vediamo più nel dettaglio. La trama, come già detto in precedenza, segue fedelmente l'originale: alla ricerca dello Scion, un artefatto che rivelerebbe i segreti della perduta Atlantide, Lara si ritrova a viaggiare nelle zone di più vasto interesse archeologico (Egitto, Grecia e Perù), partendo dallo sperduto villaggio di Vilcabamba. Le animazioni che intervallano l'azione sono un pelino diverse dalle originali, ma l'avanguardia tecnica lo richiedeva e il risultato è sicuramente più godibile. I nemici storici ci sono tutti: il T-Rex in primis, che mi ha fatto versare una nostalgica lacrimuccia, ma anche i due centauri rompiballe (in questa versione ancora più rompiballe), e poi leoni, lupi, pipistrelli, mummie, orsi e tutti quegli altri simpatici animali che per un motivo o per un altro ci attaccano a vista. Il doppiaggio è ben curato e i dialoghi non sono troppo banali, il che è una nota positiva, soprattutto ricordandoci quelli di “The Angel of Darkness”, quasi raccapriccianti e a tratti inconcludenti. La grafica è ben curata, anche se non è il massimo che potremmo aspettarci da un gioco di questo periodo. C'è da dire che i giocatori pc ne guadagneranno, perchè i requisti non sono affatto inaccessibili ed a tutti sarà permesso giocare con una bella quanto rilassante fluidità, il che in questo periodo di grandi e pesanti (graficamente) uscite è ben accetto. I movimenti di Lara sono sempre più naturali, e il suo stesso design è molto più particolareggiato. Inoltre vi sono chicche grafiche come i vestiti bagnati appena uscita dall'acqua e lo sporco sui vestiti che diciamocelo, danno quel non so che di “uao, hai visto in cosa sono andati a puntigliare? Che bravi, che bello!” che fa sempre piacere. Il gameplay è pressocchè lo stesso di Tomb Raider: Legend, quindi chi ha già provato questo titolo non avrà alcuna difficoltà. Per chi invece è nuovo dell'ambiente, vi è un tutorial all'inizio del gioco che vi spiegherà i comandi principali, e vi assicuro che non farete fatica a padroneggiare Lara in pochissimo tempo. L'unico punto ostico è quello citato prima dei centauri, in cui troverete qualche difficoltà perchè i comandi sono abbastanza intrecciati e pasticcerete un po' prima di riuscire nell'intento (all'inizio pensai addirittura ad un bug); per il resto è tutto molto semplice, anche se le modalità “action” (delle fasi in cui dovrete premere una serie di tasti in sequenza) potevano splendidamente essere evitate, per il bene di tutti, soprattutto della decenza. La longevità è un po' una pecca. Non si può certo dire che il gioco sia cortissimo, ma neanche si può affermare il contrario. A osteggiare ancora di più il nostro godimento ci sarà la difficoltà del gioco, veramente elementare soprattutto per quanto riguarda l'A.I. dei nemici, che fa quasi ridere. Il rompicapo più grande sarà quello di trovare gli oggetti nascosti per accedere ai bonus, altrimenti per il resto il gioco è fin troppo semplice e oltre alla vostra attenzione ne risentirà anche la durata del gioco in generale. Per concludere, con Tomb Raider: Anniversary vi ritroverete tra le mani un ottimo gioco, che siate o no dei veterani del primo episodio. Per chi ha amato l'originale è un must have, anche solo per rivedere il vecchio T-Rex, e per i nuovi giocatori è una buona occasione per conoscere la vera Lara Croft. Apprezzabile la fedeltà all'originale non solo per quanto riguarda la trama ma anche e soprattutto per la modalità di gioco, che finalemnte è tornata a prediligere le vecchie esplorazioni solitarie ed angoscianti (tutto si svolge in ambienti chiusi e inquietanti). Rimane soltanto da fare gli auguri di compleanno a Lara e mettere un po' ai voti il tutto: Grafica: 7 (lineare e fluida ma forse al giorno d'oggi potevamo pretendere un pochino di più) Sonoro: 8 (musiche che richiamano l'originale ed un ottimo doppiaggio) Gameplay: 8.5 (intuitivo e mai ostico) Longevità: 6.5 (si poteva fare decisamente di più, sia per la durata in sé che per la difficoltà) Voto: 7.5 Disponibile per: Pc, PS2, PSP, Wii, XBox 360 fonte: GamePlayer Alcune immagini appartengono a: TombRaider Chronicles
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